La grande musica… Insieme a Bologna The great music… Together in Bologna

Mozart 250 a Bologna

Mozart a Bologna
MOZART
250

A BOLOGNA

 

Un libro, un concerto, una cena, un film:
Musica Insieme ripercorre il soggiorno bolognese del giovane Mozart
con quattro eventi speciali
 
 

Un’importantissima ricorrenza come il 250° anniversario del viaggio di Mozart a Bologna, che la visitò insieme al padre Leopold prima nel marzo e poi da luglio a ottobre del 1770, rappresenta per la nostra città un’occasione unica per celebrare i prolifici rapporti che il genio di Salisburgo intrattenne con la società bolognese, con le principali istituzioni cittadine e con i massimi esponenti della cultura del tempo, in primis Padre Martini. Nella prima decina di ottobre 2020 si celebrerà quindi il passaggio del giovane Mozart in città, con una serie di iniziative dedicate, che Musica Insieme realizzerà grazie alla sponsorship di Unicredit e in collaborazione con importanti istituzioni del territorio.

 
L’1 ottobre alle 18, grazie all’ospitalità di Palazzo Boncompagni, dialogheremo con Loris Azzaroni, Presidente della Regia Accademia Filarmonica, che ricorderà le vicende del celebre compito di ammissione di Mozart, ora esposto nella Sala del compito, recentemente inaugurata, e con Sandro Cappelletto, celebre voce di Rai Radio 3, musicologo e autore di apprezzatissimi libri di argomento musicale, che presenterà il suo ultimo volume: Mozart. Scene dai viaggi in Italia (Il Saggiatore), uscito nel marzo 2020.
 
Nell’intento di riunire la città intorno a questo importante anniversario, l’incontro del 1° ottobre sarà anche l’occasione per presentare al nostro pubblico la “settimana mozartiana”, che proseguirà il 6 ottobre con un concerto-racconto nella Basilica di San Domenico (inizio alle 21,15, ingresso gratuito). Proprio in San Domenico, lo stesso giorno di 250 anni prima infatti il giovane Mozart sedette all’organo («Oggi ho suonato l’organo dai Domenicani», racconta in una lettera alla famiglia): a narrare le vicende di quel periodo denso di avvenimenti sarà la voce di Sandro Cappelletto, mentre all’organo della Cappella del Rosario salirà Liuwe Tamminga, instancabile animatore del Complesso di San Colombano sulle orme del compianto Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, e che al viaggio italiano di Mozart ha dedicato una pluripremiata incisione per Accent, suonando proprio l’organo conservato in San Domenico. In un’ottica di valorizzazione delle giovani formazioni di musica da camera, Musica Insieme ha invitato inoltre il Quartetto Alla Maniera Italiana, selezionato fra i giovani talenti della Rete delle Dimore del Quartetto: una collaborazione attivata nell’ambito del Comitato nazionale AMUR, di cui Musica Insieme detiene la Vicepresidenza. Il suono degli archi si intreccerà al racconto, proponendo l’ascolto del primo Quartetto di Mozart, il KV 80, e dei due Adagi KV 156, composti proprio in quegli anni in Italia.
 
Il 7 ottobre 2020 alle 19.30, nel Foyer Rossini del Teatro Comunale, Musica Insieme organizzerà una ricostruzione storica di una cena della nobiltà bolognese di fine Settecento, esattamente quella società che accoglieva la famiglia Mozart in quei mesi, fra ricevimenti e banchetti. Il progetto nasce da un approfondito lavoro di ricerca svolto dall’Istituto alberghiero “Scappi” di Castel San Pietro Terme, al quale Musica Insieme ha aderito con entusiasmo, ancora una volta con l’intento di promuovere le giovani professionalità, non solo in ambito musicale. La cena sarà preceduta da una rievocazione della visita a Bologna del giovane Wolfgang, con interventi musicali a cura della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna, e la narrazione dell’attrice Giulia Quadrelli, che leggerà alcune lettere di Mozart alla famiglia e introdurrà la serata. La cena rievocativa si realizzerà in collaborazione con il Teatro Comunale (che nel 1770 aveva appena sette anni di “vita”, e non poteva dunque che essere la sede ideale di questa iniziativa) e con la Tavola della Signoria.

Un ulteriore importantissimo legame di Mozart con la città di Bologna è stato celebrato poi dal cinema, con la pellicola Noi tre di Pupi Avati, commedia del 1984 con Ida Di Benedetto, Carlo Delle Piane e Lino Capolicchio che si avvale delle musiche originali di Riz Ortolani per raccontare poeticamente proprio il viaggio del quattordicenne Amadeus fra il luglio e l’ottobre 1770. A completare le celebrazioni sarà proprio la proiezione al Cinema Lumière, l’8 ottobre 2020 alle 20, della pellicola di Avati, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, ad eccezione della cena-concerto del 7 ottobre, che ha un costo di 70 euro.

Gli eventi avranno luogo nel rispetto delle misure di sicurezza volte a contrastare l’emergenza epidemiologica.

Per prenotazioni rivolgersi alla Segreteria della Fondazione Musica Insieme: info@musicainsiemebologna.it – Tel. 051 271932

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