La grande musica… Insieme a Bologna The great music… Together in Bologna

Gabriele Pieranunzi

Per il talento precoce e per le non comuni doti naturali di strumentista e di interprete Gabriele Pieranunzi si è imposto presto all’attenzione del pubblico e della critica come uno dei migliori violinisti della sua generazione. Tra le numerose affermazioni in concorsi internazionali che hanno caratterizzato il suo ingresso sulla scena musicale spiccano due premi al Concorso "N.Paganini" di Genova (rispettivamente nel 1988, quarto premio, e 1990, terzo premio) e altri riconoscimenti in competizioni di grande prestigio come "Tibor Varga" di Sion (1993) lo "L. Spohr" di Friburgo (1994), il "R. Romanini" di Brescia (1993), il "G. B. Viotti" di Vercelli (1986), il "R. Lipizer" di Gorizia (1993)  ed il "Biennale di Vittorio Veneto" (1990).

Diplomatosi a sedici anni sotto la guida di Arrigo Pelliccia, il Maestro Pieranunzi si è poi perfezionato con Salvatore Accardo, presso l’Accademia Stauffer di Cremona, Franco Gulli e Stefan Gheorghiu. Nel corso della sua brillante carriera di solista ha suonato con direttori come Aldo Ceccato, Alun Francis, Lu Jia, Jeffrey Tate, Piero Bellugi, Mattias Bamert, U. Benedetti Michelangeli, Anton Nanut, Julian Kovatchev, Nicolas Cleobury, Gianandrea Noseda, Vladimir Fedoseyev, e collaborato in ambito cameristico con Boris Belkin, Bruno Canino, Alfons Kontarsky, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Nelson Goerner, Alain Meunier, Bruno Giuranna, Laura de Fusco, Rainer Kussmaul, Roberto Cominati, Alessandro Carbonare, Yury Bashmet.

Invitato più volte dal Comune di Genova a suonare il famoso Guarneri del Gesù "Il Cannone" appartenuto a Paganini, è ospite regolare delle più importanti istituzioni concertistiche italiane come Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia Chigiana di Siena ,Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica "Verdi" di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro di San Carlo di Napoli (suonando sotto la bacchetta del Maestro J. Tate il Concerto di K. Weill e la Tzigane di Ravel), Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settimane Internazionali di Musica da Camera a Villa Pignatelli di Napoli e Settimane Musicali di Stresa (nell’ambito delle quali nel 2000 ha eseguito l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven) e di istituzioni estere quali Herculeesaal di Monaco di Baviera, Baden Baden Philarmonie, Rtsi di Lugano, Festival Bemus di Belgrado, Filarmonica G.Enescu di Bucarest, Wigmore Hall di Londra (Canino and Friends), City of Birmingham Symphony Orchestra, Bournemouth Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Malmoe Symphony Orchestra, Opera City Hall di Tokyo, Teatro Coliseum di Buenos Aires, I Solisti di Mosca. Dal 2004, con incarico conferitogli per chiara fama, è primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli.

Raffinato interprete di musica da camera, Pieranunzi ha al suo attivo su cd: l’integrale dei quartetti per pianoforte ed archi di Gabriel Fauré con il pianista Maurizio Baglini (allegato al numero di Febbraio 2006 della rivista “Amadeus”); i quintetti per clarinetto ed archi di Mozart e Brahms col clarinettista Carbonare (allegato al numero di aprile 2007 della rivista  “Amadeus”); l'integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di F. Mendelssohn in due volumi ( 2012 -2014) per Decca, con il pianista Prosseda. Il secondo cd in download allegato alla rivista Amadeus nel numero di agosto 2014, con una registrazione dal vivo effettuata con Alfons Kontarsky al pianoforte, Francesco Fiore alla viola e Rocco Filippini al violoncello, comprendente il Quartetto per pianoforte ed archi di Mozart K 478, il Quartetto per pianoforte ed archi di Robert Schumann op. 47 ed il Trio per archi di Franz Schubert D 581. Si aggiunge il Concerto di Kurt Weill per violino e fiati op. 12 sotto la direzione di Jeffrey Tate ed i fiati del San Carlo per l’etichetta Concerto Classics, completato dai trii per violino, clarinetto e pianoforte di Milhaud (Suite) e Stravinsky (Histoire du soldat) con Enrico Pieranunzi al pianoforte e Alessandro Carbonare al clarinetto

Tra i successi più recenti ricordiamo l'invito ad "Al Bustan Festival" di Beirut per eseguire il Concerto n. 2 di Paganini La Campanella, che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica, e l’uscita per la rivista Amadeus (numero di marzo 2019) di un cd dedicato ad E. Chausson, con l’esecuzione del Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi op. 21, registrata con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia di Londra (Philharmonia Chamber Players). Con questo programma è stato da poco portato a termine un tour che ha toccato alcune delle principali società di concerti italiane (Firenze, Amici della Musica, Roma, IUC). Sarà prossimamente portato anche in Inghilterra e Cina.

Gabriele Pieranunzi suona su un violino Ferdinando Gagliano del 1762, appartenuto alla grande violinista Gioconda De Vito e gentilmente prestatogli dalla Fondazione Pro Canale Onlus.

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