La grande musica… Insieme a Bologna The great music… Together in Bologna

2018/2019

Kremerata Baltica - Freddie Jemison - Michail Lifits - Gidon Kremer - Mario Brunello

L’idea di trascrivere per ensemble più o meno grandi (o più o meno piccoli) grandi sinfonie non è certo caratteristica del Novecento. Anzi, trascrivere e rielaborare è arte fondativa della storia della musica occidentale: passare da una compagine all’altra, magari dalle voci agli strumenti, è una prassi a tal punto consolidata che proprio nel Novecento e fino ad oggi si svilupperà ben oltre la semplice trasposizione.

Leif Ove Andsnes

Norvegese, classe 1970, il debutto avvenuto ad Oslo nel 1987. Nel suo repertorio – il che certo non stupirà – prima di tutto la produzione pianistica di Edvard Grieg. Questi in estrema sintesi gli inizi della straordinaria carriera di Leif Ove Andsnes, una carriera equamente divisa tra concertismo sinfonico, recital solistici e musica da camera, repertori tutti affrontati dal pianista norvegese con la medesima cura e attenzione.

Arditti Quartet

L’Arditti Quartet rappresenta insieme sia l’eccezione sia la regola. L’eccezione perché è il caso quasi unico – pochissimi lo hanno seguito su questa medesima strada – di un quartetto d’archi che ha intenzionalmente ignorato il repertorio classico e romantico. Non che non lo abbiano voluto affrontare.

Gil Shaham - Akira Eguchi

Gil Shaham – che abbiamo ospitato l’ultima volta nel 2010 – è tra quegli artisti che hanno costruito con Musica Insieme un sodalizio stabile e proficuo. Shaham d’altronde è musicista particolarmente attento nello sviluppare i suoi itinerari interpretativi, studiando con attenzione tutti i territori del repertorio violinistico. Non è certo un caso che abbia riportato l’attenzione di interpreti e pubblico su molti dei grandi concerti per violino composti nel secolo scorso, e immotivatamente rimasti in ombra rispetto alla programmazione più consueta.

Daniil Trifonov

Vincere il Concorso “Čajkovskij” non è impresa facile. Tra le competizioni destinate agli interpreti – quelli che ovviamente si sono già segnalati per avere le doti necessarie ad affrontare la carriera internazionale – non solo è una delle più impegnative, ma vanta anche una tradizione così illustre da essere sia una garanzia, sia una sorta di filtro. Nel 2011 Daniil Trifonov – che Musica Insieme invita ad esibirsi per la prima volta nel cartellone dei suoi Concerti – affronta il “Čajkovskij” e lo vince.