La grande musica… Insieme a Bologna The great music… Together in Bologna

2018/2019

Orchestra della Toscana - Edgar Moreau - Daniele Rustioni

Quello fra Musica Insieme e l’Orchestra della Toscana è un sodalizio di lunga data, nato d’altronde per un’importante comunione d’intenti: quella di proporre programmi sempre originali, scoprire e ‘importare’ nuovi talenti, ma nello stesso tempo creare con il pubblico un rapporto di fiducia, diremmo quasi di amicizia.

Gilles Apap & The Colors of Invention

Intorno al 1725 Antonio Vivaldi diede alle stampe quella che sarebbe divenuta la sua più celebre raccolta di concerti: l’opera 8, dal titolo Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione. Non si può fare a meno di pensare a quel titolo scorrendo il programma proposto dal violinista Gilles Apap, formatosi prima in Francia, poi negli Stati Uniti. Il primo luogo, perché violinista appunto, talento che lo ha portato a vincere nel 1985 il Premio per la musica contemporanea al Concorso “Menuhin”, il violino regnando sovrano in quella celebre raccolta.

Quatuor Modigliani - Alessandro Carbonare

Ispirato all’arte di Amedeo Modigliani, il Quartetto fondato quindici anni fa al Conservatorio di Parigi celebra oggi con una originale biografia a fumetti (pubblicata sul suo sito web) i suoi 1.000 concerti, le 10 incisioni e le apparizioni in 30 paesi diversi, nei quali i Quattro hanno raccolto circa 300.000 ascoltatori. Quattro amici alla conquista di festival prestigiosi come i leggendari Rencontres Musicales d’Evian, dei quali hanno assunto nel 2014 la direzione artistica che un tempo era stata di Mstislav Rostropovič.

Fazil Say

Pianista e compositore, Fazil Say è un talento incontenibile e multiforme. Fin da giovanissimo ha sorpreso i suoi maestri, Mithat Fenman prima e David Levine poi, con la sua tecnica brillante, con la sua straordinaria abilità di improvvisatore e con una rara sensibilità per ogni genere musicale che lo ha presto condotto verso la composizione. Nel suo recital per Musica Insieme interpreterà proprio due sue opere: la recentissima Yürüyen Köşk (Il palazzo che cammina) op.

Pablo Ferrández - Denis Kozhukhin

Dopo la vittoria del Concorso “Čajkovskij”, Pablo Ferrández si è imposto nel panorama internazionale come uno degli interpreti più interessanti della sua generazione. Al fianco del pianista Denis Kozhukhin, straordinario talento allievo di Daniel Barenboim e, come Ferrández, formatosi nella celebre Scuola Superiore di Musica “Reina Sofía” di Madrid, propone un programma che accosta i grandi classici del repertorio.

Beatrice Rana

Sorprendente talento italiano in continua ascesa sulla scena internazionale, Beatrice Rana si è imposta grazie ad una impressionante serie di prestigiosi riconoscimenti, dal “Gramophone Award” per la sua incisione delle Variazioni Goldberg, al “New Generation Artist” della BBC, dal “Borletti-Buitoni Trust” al Premio “Abbiati” della critica, dal Premio del Pubblico al Concorso “Van Cliburn” alla vittoria del Concorso internazionale di Montreal.

Scharoun Ensemble

Il programma proposto dallo Scharoun Ensemble, oggi ai vertici del panorama cameristico tedesco, riflette la filosofia perseguita dai suoi membri in questi trentacinque anni di attività: valorizzazione del grande repertorio e attenzione alla contemporaneità. Hanno scelto infatti di chiamarsi come Hans Scharoun, l’architetto che ha progettato la Philharmonie di Berlino, la loro ‘casa’, dove l’innovazione si sposa con l’amore per il passato.

Krystian Zimerman

Polacco di nascita, come il grande compositore di cui diventerà uno dei maggiori portabandiera, fin da bambino Krystian Zimerman ha uno spontaneo e naturale contatto con la musica. Pur non amando i concorsi, segue la strada di tutti i concertisti, partecipando e vincendo molte competizioni di prestigio, tra cui il Concorso Internazionale “Ludwig van Beethoven” a Hradec Králové. È però la vittoria del Grand Prix al Concorso “Chopin” del 1975 ad aprirgli le porte di una brillante carriera internazionale.

Anna Caterina Antonacci - Donald Sulzen

Interprete di acutissima e profonda sensibilità, Anna Caterina Antonacci negli anni ha coerentemente perseguito una sua meta: quella di dare letteralmente voce a personaggi dell’opera e a pagine della musica vocale da camera troppo spesso esclusi dalla programmazione, o assenti dal repertorio cosiddetto ‘tradizionale’. Ricondurre tanto impegno ad un mero eclettismo è non solo riduttivo, ma anche fuorviante.