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Leif Ove Andsnes

Leif Ove Andsnes

Data - Ora: 
Monday 03/12/2018 - 20:30
Artisti: 
Nome Artista: 
Ruolo Artista: 
pianoforte
Il concerto fa parte della rassegna: 
Programma: 
Compositore: 
Robert Schumann
Titolo Opera: 
Tre Romanze op. 28
Compositore: 
Leóš Janáček
Titolo Opera: 
Sul sentiero di rovi (Serie I)
Compositore: 
Béla Bartók
Titolo Opera: 
Tre Burlesche Sz. 47
Compositore: 
Robert Schumann
Titolo Opera: 
Carnaval – scènes mignonnes sur quatre notes op. 9

Norvegese, classe 1970, il debutto avvenuto ad Oslo nel 1987. Nel suo repertorio – il che certo non stupirà – prima di tutto la produzione pianistica di Edvard Grieg. Questi in estrema sintesi gli inizi della straordinaria carriera di Leif Ove Andsnes, una carriera equamente divisa tra concertismo sinfonico, recital solistici e musica da camera, repertori tutti affrontati dal pianista norvegese con la medesima cura e attenzione. Questo lo ha portato rapidamente a raggiungere i vertici del pianismo internazionale, anche e soprattutto per la speciale qualità delle sue interpretazioni. Andsnes ha infatti la capacità di rendere anche i più intimi affetti delle pagine che affronta, portando alla luce sovente gli elementi più nascosti, magari quelli che nell’intenzione del compositore rappresentavano tutta l’intensità di un sentimento, ma che col passare degli anni erano stati spesso messi in ombra dalle diverse tradizioni interpretative. Tra i compositori che più hanno subito tale sorte troviamo sicuramente Robert Schumann. Da sempre considerato uno dei massimi protagonisti della storia della musica occidentale, da sempre guardato con timore dai pianisti (e non solo dai pianisti) per la complessità del suo comporre. Pagine intense, intricate spesso, nelle quali si sommano elementi musicali con predilezioni letterarie e continui rimandi nascosti tra i pentagrammi e tra le righe. Questo è il caso del Carnaval. Andsnes lo eseguirà in chiusura di serata, dopo aver aperto con le Tre Romanze ed essere passato su terreni vicini a quelli di Schumann: le strade di Janáček e di Bartók sono strade che quella di Schumann certamente incrociano, a cominciare dalla comune passione per tutto ciò che è ‘popolare’.