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Les Paladins

Jérôme Correas fonda nel 2001 il suo ensemble vocale e strumentale, che esplora principalmente il repertorio musicale drammatico italiano e francese del XVII e del XVIII secolo, nello spirito dell’ultimo capolavoro di Jean-Philippe Rameau, Les Paladins, composto nel 1760.

L’interpretazione de Les Paladins è decisamente teatrale. Grazie alla sua doppia formazione come cantante e clavicembalista, Jérôme Correas sviluppa uno stile e un suono particolari nei diversi progetti dell’ensemble, in particolare l’opera italiana del XVII secolo e l’opera comica: un approccio interpretativo basato non sulla sola scrittura della partitura, ma sulla ricerca di libertà espressive e teatrali legate alla lingua e ai suoi ritmi, sul rubato, l’improvvisazione, la riflessione sui colori della voce e dello strumento, il passaggio dalla voce cantata alla voce parlata.

Les Paladins si esibiscono regolarmente in Francia (Théâtre des Champs Elysées, Théâtre du Châtelet, Philharmonie, Théâtre de l’Athénée, opéras de Nice, Reims, Rennes, Metz, Massy, Fondation Royaumont, Festival de La Chaise-Dieu, d’Ambronay) e all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, Giappone, nei grandi festival europei. Tra gli impegni di rilievo di questi ultimi anni si segnalano la ricreazione di La Fausse magie, opera comica di Gretry con la Fondation Royaumont, i teatri dell’opera di Metz, Rennes e Reims con la regia di Vincent Tavernier, L’incoronazione di Poppea di Monteverdi con Arcal, regia di Christophe Rauck, ben accolta dalla critica e rappresentata 44 volte. Nel 2011, Les Paladins rimettono in scena la prima opera presentata in Francia : L’Egisto di Mazzocchi e Marazzoli (Fondation Royaumont e Théâtre de l’Athénée), regia di Jean-Denis Monory; seguono Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi con Arcal, regia di Christophe Rauck, Les Indes Galantes di Rameau (regia di Constance Larrieu), che coniuga cantanti e marionette e continua il lavoro di contaminazione tra la musica e le altre espressioni artistiche. Les Paladins creano poi Molière à l’Opéra, spettacolo che ripercorre la collaborazione tra Molière e Lully e la cui incisione è stata pubblicata nel 2016. Nel 2017 Les Paladins creano due nuovi spettacoli: Viva Espana, al CDBM du Perreux, con la coreografa Ana Yepes, un viaggio musicale e coreografico alla ricerca di danze e musiche del Secolo d’Oro spagnolo ; e l’opera di Monteverdi Il combattimento di Tancredi e Clorinda, al Théâtre de Cornouaille, Scène Nationale de Quimper, con il regista Dan Jemmett. Queste due ultime creazioni saranno in tournée nel 2018 e nel 2019. A gennaio 2019, Les Paladins hanno rappresentato al Théâtre-Sénart, Scène Nationale de Lieusaint, l’opera di Georg Friedrich Haendel Amadigi, con una messa in scena contemporanea di Bernard Levy, incentrata sul video. Lo spettacolo sarà in tournée per tutto il primo trimestre del 2019.

Les Paladins hanno inciso una decina di dischi che hanno ricevuto numerosi premi: Cantates & duos italiens di Haendel con Sandrine Piau, Lamentations di Porpora con Karine Deshayes (Arion), Les Serpents de feu dans le désert di Hasse, Soleils baroques, su musiche di Luigi Rossi e Marco Marazzoli (Ambronay), Jephté di Carissimi, L’Ormindo di Cavalli (Pan Classics), Tenebris (Cyprès), Le triomphe de l’amour con Sandrine Piau (Naive), Molière à l’opéra (Glossa). Hanno inciso a febbraio 2018 Les Leçons de Ténèbres di Couperin, in una versione inedita per due tenori (uscita per l’etichetta En Phases nell’autunno 2018).

Les Paladins sono in residenza all’opera di Massy e al Centre des bords de Marne a Perreux-sur-Marne e "Artisti Associati" alla Fondation Singer-Polignac.