La grande musica… Insieme a Bologna The great music… Together in Bologna

Fazil Say

«Non è soltanto un pianista geniale: sarà sicuramente uno dei grandi artisti del XXI secolo» (Le Figaro)

Fazil Say ha ricevuto la prima lezione di pianoforte da Mithat Fenmen, a suo tempo allievo di Alfred Cortot. Fenmen, forse intuendo l’enorme talento del giovane, chiedeva ogni giorno al suo studente di improvvisare sui temi del quotidiano, prima di dedicarsi agli abituali esercizi e studi pianistici. Dal contrasto tra il libero processo creativo e la forma trae origine l’enorme talento di improvvisatore e la visione estetica di Say, caratteristiche del pianista e compositore dei nostri giorni. Fazil Say ha composto su commissione del Festival di Salisburgo, della WDR di Colonia, della Konzerthaus di Dortmund, dello Schleswig-Holstein Musik Festival, dei Festspiele Mecklenburg-Vorpormmern e della Biennale di Monaco. Le sue opere comprendono composizioni per pianoforte solo, musica da camera, concerti solistici e importanti brani per orchestra. Dal 1987 Fazil Say studia con David Levine, prima alla Musikhochschule “Schumann” di Düsseldorf e più tardi a Berlino. Nel 1994 vince il Concorso internazionale “Young Concerts Artist” di New York. Da allora suona con tutte le più celebri orchestre e con importanti direttori, elaborando un vasto repertorio, che spazia da Bach alla musica contemporanea, comprese le proprie composizioni per pianoforte. Say non trascura tuttavia la musica da camera: con i violinisti Patricia Kopatchinskaja e Maxim Vengerov, con la violoncellista Sol Gabetta, con il Quartetto Borusan di Istanbul e altri solisti turchi. Nella Stagione 2010/11 è stato Artista Residente alla Konzerthaus di Berlino, e nel 2012/13 a Francoforte, Hessischer Rundfunk e al Festival di Rheingau, dove gli è stato assegnato il Premio Rheingau per la musica. Nella Stagione 2015/16 ha ricoperto il medesimo ruolo alla Alte Oper di Francoforte. Le sue incisioni, da Beethoven e Mozart alle proprie composizioni, hanno ricevuto numerosi premi, fra cui tre “ECHO Klassik”.