La grande musica… Insieme a Bologna The great music… Together in Bologna

Daniele Rustioni

A 34 anni, Daniele Rustioni è uno dei direttori d’orchestra più interessanti della sua generazione, avendo ricevuto il premio come "Best Newcomer of the Year" all’International Opera Awards già nel 2013. Nel 2014 è stato nominato direttore principale dell’ORT, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore ospite principale al Teatro Mikhajlovskij di San Pietroburgo e di direttore musicale al Petruzzelli di Bari, e dallo scorso anno è il nuovo direttore pricipale dell'Opéra National de Lyon (incarico decorso il 1° settembre 2017 con durata quinquennale). Ha studiato a Milano, dove si è diplomato giovanissimo in organo, composizione e pianoforte. Ha proseguito gli studi di direzione d’orchestra con Gilberto Serembe, continuando la sua formazione alla Chigiana di Siena sotto la guida di Gianluigi Gelmetti e alla Royal Academy of Music di Londra. Nel 2007 Gianandrea Noseda diventa il suo mentore e lo avvia alla carriera direttoriale con l’opportunità di debuttare al Regio di Torino, mentre alla Royal Opera House (Covent Garden di Londra) è assistente di Antonio Pappano, che lo segue nei primi passi. Oggi dirige regolarmente nei migliori teatri italiani, dal Regio Torino, alla Fenice di Venezia, ospite del Maggio Musicale Fiorentino e del Rossini Opera Festival a Pesaro. Nell'ottobre 2012 ha debuttato al Teatro alla Scala con La bohème; vi è tornato per due stagioni consecutive con la nuova produzione di Un ballo in maschera nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario verdiano e per una ripresa de Il trovatore nel febbraio 2014, registrata in video dalla RAI. Nel marzo 2011 aveva già debuttato con Aida alla Royal Opera House, dove è tornato qualche anno dopo con una produzione dell’Elisir d’amore di grande successo. Sempre nel Regno Unito ha diretto all’Opera North ed è stato ospite della Welsh National Opera per una serie di progetti, tra cui una nuova produzione di Così fan tutte e due opere belcantiste di Donizetti, Anna Bolena e Roberto Devereux, accolte da un clamoroso successo della critica. Ha debuttato negli Stati Uniti al Glimmerglass Festival con una nuova produzione della Medea di Cherubini; vi è poi tornato per il debutto alla Washington National Opera nel 2013 con Norma e per un tour con l’Orchestra dell’Accademia della Scala nel dicembre dello stesso anno. Nella stagione 14/15 ha fatto la sua prima apparizione all'Opera House di Stoccarda, alla Staatsoper di Berlino, all’Opernhaus di Zurigo e all’Opéra National di Parigi, dopo i debutti nella stagione precedente all'Opéra National de Lyon per una nuova produzione del Simon Boccanegra e alla Bayerische Staatsoper con Madama Butterfly. Rustioni svolge un’intensa attività sinfonica: oltre alla collaborazione con l’ORT, ha già diretto le migliori orchestre sinfoniche italiane come l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, l’Orchestra Sinfonica della RAI e la Filarmonica della Scala. Ha inoltre diretto la BBC Philharmonic, l’Orchestra della Svizzera Italiana (a Lugano e in tournée), la Helsinki Philharmonic, la Bournemouth Symphony Orchestra, la London Philharmonic, l’Orchestre Philharmonique di Montecarlo. Nell'ottobre 2015 ha fatto il suo debutto con la City of Birmingham Symphony Orchestra, dove è stato immediatamente invitato a ritornare nelle stagioni successive. Nel 2014 ha diretto Madama Butterfly al Nikikai Opera per il suo debutto giapponese, seguito da concerti sinfonici alla guida della Kyushu Symphony Orchestra, mentre la scorsa estate, ha fatto le sue prime apparizioni al Hyogo Performing Arts Center e sul podio della Tokyo Symphony Orchestra. È tornato in Giappone nel febbraio 2017 per dirigere Tosca al Nikikai Opera e per una serie di concerti con la Toyko Metropolitan Symphony Orchestra. Oltre al suo debutto al Metropolitan di New York, la stagione 2016/17 ha visto Rustioni ritornare alla Royal Opera House, al Covent Garden per La traviata; ha inoltre diretto il Rigoletto all'Opéra National de Paris, Cavalleria rusticana e Pagliacci all'Opernhaus di Zurigo e Eine Nacht in Venedig di Johann Strauss in occasione del Concerto di Capodanno all'Opéra National de Lyon. Per Sony Classical ha registrato un album di arie d'opera con Erwin Schrott alla guida dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, mentre alla fine di settembre 2016 è uscito, sempre per Sony Classical, il nuovo CD dedicato a Giorgio Federico Ghedini e registrato proprio con l'ORT, al quale seguiranno altri due album dedicati a Petrassi e Casella previsti in uscita nel 2018.